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Matteo vince e Gianluca scala la vetta
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Aprile 2011 |
il commento di Luciano Bonaria - SPEA TEAM General Manager
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Matteo Grattarola ha vinto la prima gara di campionato italiano TR1 a Giaveno.
Gara molto dura, basta guardare i punteggi di tutti, ma meno male… siamo un poco stufi di gare facilitate che non creano interesse nel pubblico e, credo, neppure nei piloti.
Matteo, giovane 23enne, ce la ha ancora dura contro la vecchia volpe Fabio Lenzi, giovane 32enne…, che oramai sa a memoria cosa deve fare per vincere, tant’è che Matteo ha vinto proprio di stretta misura.
Matteo vincendo a Giaveno ha saputo dimostrare a se stesso che non bisogna temere gli astuti volponi…. La gara era molto tecnica e i cinque fioccavano per tutti: c’era di che scoraggiarsi. Ma Matteo ha tenuto e ciò, per me, è di grande importanza, perché ora non temerà più Fabio, o per lo meno lo temerà in misura minore. Le prossime gare le combatterà più determinato e concentrato e dovremmo vedere Matteo vincere con più distacco e più in sicurezza.
Penso che Matteo abbia scelto la strategia di conduzione campionato denominata “ad anticipo”, cioè di portarsi avanti con la vittoria cominciando a vincere sin dalla prima gara.
Gianluca, invece, continua imperterrito a crescere di livello e la sua scalata alla vetta procede a ritmo serrato. Lui è ben consapevole del fatto che essendo stato fermo per otto mesi a causa della rottura della tibia, deve recuperare il tempo perduto accelerando il più possibile la sua crescita.
Mi ricordo il suo rientro all’indoor di Morbegno, dove aveva il cuore in gola dall’emozione di ritornare sui campi di gara, e conseguentemente le gambe un poco tremule che gli rendevano incerta la riuscita delle zone.
Ma già alla gara seguente, Hard Trial di Chiuduno, si poteva vedere chiaramente dall’espressione dello sguardo e dal canino che sbucava dalle labbra, che il livello di concentrazione e di determinazione era come quello di un guerriero in assetto di combattimento.
A Giaveno sin dal sabato Gianluca si dimostra tranquillo e sicuro e per nulla sfiancato dal duro allenamento che il suo allenatore Stefano Dellio gli ha riservato nella settimana, già prevedendo una dura gara, così com’è nello stile del motoclub organizzatore.
Mi piazzo per tempo con la mia super macchina foto nella prima zona ad aspettare Gianluca che è partito tra gli ultimi. La zona appariva molto tosta e quasi impossibile da fare. Cominciano ad arrivare i primi rossi e iniziano a fioccare delle cadute rovinose che erano anni che non si vedevano. Nessuno che sale, molti che rinunciano e girano prima del gruppo di rocce impegnativo. Arriva Lenzi che miracolosamente sale con una velocità così elevata che quando atterra sopra le rocce in cima al scivolosissimo salitone, cade toccando il manubrio a terra e si prende cinque penalità.
Nel mentre che tutti cadevano, rotolavano indietro in malo modo o rinunciavano a salire, notavo che Stefano e Gianluca tranquillamente discutevano sulla traiettoria e: tra me e me mi dicevo: mah… chissà che decideranno di fare.
Vedo Gianluca, l’ultimo pilota, che si piazza e attende il via dal giudice. Punto la macchina foto e, col cuore in gola, attendo di vedere che capita. Parte, gira più stretto di tutti gli altri, fa una traiettoria diversa e salta su senza scomporsi e vola letteralmente sulle rocce in cima atterrando in modo composto e, per sicurezza mette un piede a terra, anche se non ce n’era bisogno e chiude la zona, unico pilota ad esserci riuscito.
Che soddisfazione immensa vedere il tuo pilota che con lucida determinazione e per nulla intimorito, affronta una zona già molto brutta alla sola vista, dove tutti hanno avuto grosse difficoltà, e la fa in scioltezza, con gesti eleganti e con sicurezza. Tolgo il dito dal pulsante della macchina foto, che nel frattempo aveva memorizzato con scatti ripetuti tutta la salita di Gianluca, e, quasi quasi incredulo, vado a rivedermi fotogramma per fotogramma tutta la salita.
Gianluca ha continuato per tutta la gara a fare dei bei passaggi e il pubblico comincia a notarlo ed a seguirlo con piacere. Lui ha una bella guida elegante e crea spettacolo. Nonostante fosse tra gli ultimi piloti a fare le zone, si notava che il pubblico si attardava sempre più numeroso a seguirlo e poi si muoveva verso le altre zone dopo che lui era passato.
Peccato per alcuni errori dovuti ad inesperienza e peccato che un giudice, uno di quelli soliti che applicano il regolamento in modo esageratamente pignolo, gli abbia dato 2 in una zona invece di 1, per un appoggio con stivale sulla pedalina contando punta e tacco su una roccia, che per quel punto è passato da 4° a 6°.
Ma ciò non ha nessuna importanza, a noi interessa il podio, e questo deve arrivare quanto prima.
Siamo molto soddisfatti della rapida crescita di Gianluca, oggi è già nel secondo gruppo dei migliori trialisti d’Italia.
Il primo gruppo è costituito da Grattarola, Lenzi e Maurino. Il secondo da Staltari, Iolitta, Tournour e Orizio.
Complimenti al motoclub Giaveno per le belle e dure zone che hanno reso bella combattiva la gara e spettacolare per il pubblico.
Speriamo che anche le prossime gare siano tracciate con un livello di difficoltà simile, i nostri giovani potranno in tal modo meglio prepararsi per le gare del mondiale.
Noi confidiamo che questi giovani riescano a scalare anche le vette del campionato mondiale.
Forza Matteo e forza Gianluca
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Luciano Bonaria - SPEA TEAM General Manager
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