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VISTI DA VICINO
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| Source: "Ufficio Stampa SPEA TEAM" |
Novembre 2011 |
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Un filo comune lega i protagonisti del trial italiano dell’ultimo decennio Fabio Lenzi il campionissimo con all’attivo 16 titoli italiani tra Indoor, Outdoor e Marathon , Daniele Maurino, l’eterno sfidante, colui che forse più di ogni altro ha calcato la piazza d’onore nei campionati italiani senza riuscire a concretizzare in un titolo tricolore le indubbie qualità di guida, e Matteo Grattarola già campione italiano nel 2009 e dominatore della stagione appena conclusa con quattro titoli all’attivo.
Tutti e tre, in un momento determinante per la loro vita professionale, si sono trovati alla guida di una Gas Gas del Team Spea, messa a punto da Andrea Tron attuale responsabile tecnico del reparto corse dell’importatore italiano Claudio Favro e del Team Spea.
Piloti dalle diverse caratteristiche di guida che richiedono una particolare messa a punto del mezzo meccanico in modo da consentire il massimo della prestazione in ogni condizione di guida.
Richieste esaudite da Andrea Tron che ce le illustrerà per aiutarci a conoscere meglio i top rider del trial nazionale.
Iniziamo questa nostra chiacchierata parlando di Fabio Lenzi che alla guida della Gas Gas ha interrotto il dominio di Re delle Grandine portando al Team Spea i tricolori nei campionati italiani Trial ed Indoor nel 2003 e 2004.
“Lenzi è un professionista perfetto, lavorare con lui è stato molto importante e formativo per un giovane meccanico quale ero io all’inizio degli anni duemila; forse è proprio con Fabio che è iniziata la mia “mania” per le sospensioni. Lo ricordo molto preciso ed esigente: voleva sospensioni controllate ma scattanti, che lo aiutassero nello stacco ma non lo mettessero in difficoltà nella gestione in zona. Alla sua Gas Gas chiedeva un motore che “spingesse”, prendesse tanti giri ma non esagerato, tanto che ha corso con una 280cc anche quando c’era la disponibilità del 300.” Nel 2004 con il cambio di casacca di Fabio Lenzi tocca a Daniele Maurino ricoprire il ruolo di prima guida del Team Spea; i numeri certo non mancano al giovane pilota piemontese e nel Team Spea ne sono tutti convinti, anche Andrea che si dedica con passione alla messa a punto della sua Gas Gas.
“ Pilota molto istintivo e di gran coraggio, Maurino è stato sempre molto particolare nelle sue tarature. Estremo sia di motore che di sospensioni, richiedeva settaggi unici dai quali traeva grossi vantaggi ma che nessun altro pilota avrebbe adottato.
. Motore potente e “cattivo”, frizione secca e sospensioni molto reattive: questa è la Gas Gas che Daniele Maurino ha portato sui podi dei campionati italiani per una decina di stagioni; soluzioni che molto spesso si rivelavano di difficile gestione in gara se non addirittura uno svantaggio.”
Il 2011 è l’anno della svolta con l’arrivo di Matteo Grattarola ed il ritorno del Team Spea ai vertici dei campionati italiani. Una stagione ricca di soddisfazioni e nuovi stimoli anche per Andrea Tron che si è gettato anima e corpo nella nuova avventura imparando a tradurre le indicazioni di Matteo in precise soluzioni meccaniche.
“Matteo è un pilota molto tecnico con una forza esplosiva e dotato di un talento naturale che gli permette di individuare i punti su cui intervenire per realizzare una moto sempre più rispondente al suo stile di guida ed una volta apportata la modifica riesce a fare grandi cose senza dover ricorrere ad ulteriori affinamenti. La statura di Grattarola ha imposto un intervento sul retrotreno e sulla sospensione posteriore per favorire la sua guida impostata molto “sul dietro” senza però svantaggiarlo in trazione ed aderenza. Il diverso interasse aiuta Matteo negli stacchi da fermo, così come la frizione; molto rapida, per agevolare la guida sul posteriore ma modulabile, che ha registrato interventi sui dischi e sul pompante oltre alla sostituzione del mozzo con uno ricavato dal pieno. Il diverso orientamento delle pedane introdotto sulla prima moto è stato mantenuto invariato, così come le tarature ed i settaggi; tutto ciò mi riporta ai tempi di Lenzi quando una volta preparata la moto il testimone passava nelle mani del pilota che lavorava per ottenere il massimo dal suo mezzo. Grattarola ha la mentalità del campione, pignolo e organizzato e con la gioventù dalla sua; un mix importantissimo che spero dia i suoi risultati.”
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| U.S. Team Spea |
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